RESPONSABILITà MEDICA
E SANITARIA

RESPONSABILITA'
MEDICA E SANITARIA:
La natura della
responsabilità del medico

E’naturale chiedersi, quale sia la natura della responsabilità del medico.

Affermiamo il fatto che, ove il medico sia liberamente scelto dal paziente, intercorre con esso un regolare contratto “d’opera”, di lavoro autonomo, avente ad oggetto la prestazione di un servizio.

La situazione tuttavia è destinata a complicarsi, difatti ove si pensi che l’esistenza di un regolare contratto intercorso con il medico è più l’eccezione che la normalità. Il rapporto con i medici oggi conosce ben ulteriori mediazioni, costituite dal Sistema Sanitario Nazionale, costituito nel 1978, che vede, in primo luogo, il medico tenuto ad assicurare “un servizio” cui è obbligato in base al Sistema sanitario nazionale. Anche la scelta del medico da parte del paziente è un atto solo apparentemente libero per esso, dovendosi scegliere il medico che, in base al Sistema sanitario nazionale, è quello designato dallo stesso luogo in cui ha residenza il paziente.

Resta poi che, ove il paziente si rechi in qualsiasi Casa di cura, sia essa un pubblico ospedale o una Casa di cura convenzionata o anche privata il medico, con il quale intercorrerà il rapporto, è quello “aninimo”, (del medico) designato dalla Casa di cura.

RESPONSABILITA'
MEDICA E SANITARIA:
Colpa professionale e
onere probatorio

Pur tenendo conto della complessa evoluzione che ha avuto il tema della responsabilità medica, occorre, ai fini applicativi, quasi porre da parte l’alternativa tra la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Del resto, giova osservare che la responsabilità del medico non si presta ad essere trattata unitariamente, a prescindere dal diverso tipo di prestazione ad esso richiesta e dal contesto in cui essa si svolge. Di qui la necessità di un approccio concreto che abbia riguardo alla diversa tipologia di prestazioni.

Così come è da tenere conto come, anche sul terreno della colpa c.d. professionale accanto alle ipotesi tradizionali in cui il professionista risponde per colpa nell’esecuzione della prestazione da esso dovuta, oggi, nell’attuale realtà, si pongono ben diverse forme di responsabilità che hanno poco in comune con il modello della responsabilità professionale. E’ quella ad es. derivante dalla violazione del principio del c.d. “consenso informato”, responsabilità che si è venuta a porre accan- to a quella (per colpa) professionale.

E, a tale scopo, è opportuno, quale incipit, fare accenno ai principi più comuni e risalenti in materia. Ed un breve cenno è doveroso sulla rilevanza della diligenza qualificata del professionista medico, la quale assume un grado più elevato rispetto a quella ordinaria, come si ricava dall’art. 1176 c.c., Infatti la norma contenuta in tale articolo prevede che la diligenza del professionista va valutata, in un eventuale giudizio di responsabilità, con riguardo “alla natura dell’attività esercitata”.

Ne consegue che l’inadempimento del medico consiste nel avere tenuto un comportamento non conforme alla diligenza qualificata, e cioè nel caso in cui non siano stati osservati i criteri diagnostici e terapeutici in base ai criteri scientifici attuali ed idonei per il caso in esame, nonché non siano stati effettuati i controlli sull’operato dei collaboratori.